Sanno tutti che lo sbiancamento dei denti puo’ rovinare i denti !!! E ora vi spieghero’ perche.!

Prima pero’ voglio raccontarvi un episodio : “ un giorno venne in uno dei miei ambulatori un signore distinto,
era veramente vestito bene e mi colpiva il fatto, che nel suo look nulla era lasciato al caso!

Appena accomodato sulla poltrona , prima ancora di chiedere Lui di cosa avesse bisogno , mi dice di
voler SOLO sbiancare i propri denti , perchè LI VEDE UN PO SCURI!

Certo risposi !!! controlliamo lo stato dei suoi denti , e poi procediamo ! E……. quello che vidi e’ meglio se
Non lo descrivo , magari sei debole di stomaco !

Quello che voglio dirti e’ che , troppe persone pensano solo all’ aspetto esteriore e troppo poco alla loro
Salute ! Lo sai che la salute della tua bocca puo’ influenzare la tua salute generale ? Proprio cosi!

Non fare come lui , prima di pensare a schiarire i tuoi denti, accertati di mantenerli sani e puliti !!

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MA TORNIAMO alla mia promessa !

Eccoti un bel po di utilissime informazioni sulle procedure di sbiancamento !

Lo sbiancamento dentaleè un trattamento in grado di schiarire i denti , restituendo loro la naturale colorazione e brillantezza.

L’obiettivo di questo procedimento è quello eliminare le pigmentazioni, ovvero le macchie dentali.

Sono diversi i motivi per cui le macchie dentali si formano. Più comunemente i responsabili sono: l’avanzare dell’età, il fumo ed il consumo per un periodo di tempo prolungato di bevande come il tea o il caffe’. Ma è anche possibile avere macchie all’interno del dente, le cosiddette “macchie intrinseche”.

Queste possono essere provocate da un’eccessiva esposizione al fluoro in età evolutiva durante lo sviluppo dei denti, o dall’assunzione di tetracicline antibiotici, sia nei bambini con un’età inferiore agli otto anni che nelle donne incinte nell’ultima fase della gravidanza.

Attualmente lo sbiancamento è uno degli interventi estetici dentali più richiesti. Il motivo risiede nel fatto che esso migliora notevolmente l’aspetto dei denti , ad un costo e con fastidi , molto minori rispetto ad altre tecniche. Quanto al procedimento in sé, occorre innanzitutto effettuare una distinzione. E’ infatti necessario sapere che ci sono due tipi principali di procedimenti sbiancanti.

Quando lo sbiancamento avviene su un dente che ha subito una terapia canalare ed è devitalizzato, si parla di sbiancamento di dente devitalizzato.

Lo sbiancamento vitale significa che la procedura è effettuata su denti con nervi vivi.

Prima ancora che si possa effettuare lo sbiancamento bisogna preparare i denti al trattamento. Ciò significa che occorre curare le eventuali carie prima dello sbiancamento dei denti,  perché la soluzione sbiancante potrebbe penetrare nella carie e raggiungere le zone più interne del dente.

Si può quindi passare al trattamento vero e proprio.

In caso di dente devitalizzato, il dentista userà una tecnica che sbianca il dente dall’interno. Egli si servirà di un agente sbiancante che introdurrà all’interno del dente, apponendo un’otturazione temporanea.

Questa tecnica può esser usata solo una volta ,oppure ripetuta ,finché il dente raggiunge la gradazione di colore desiderata.

Il più comune è invece lo sbiancamento vitale, che prevede l’ utilizzo di gel con concentrazioni di perossido di idrogeno.

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Il gel può essere posizionato sui denti dal medico dentista e lasciato agire per circa 45 minuti. In tal caso si parla di sbiancamento alla poltrona senza attivazione luminosa (dentist-supervised bleaching). Può anche essere posizionato sui denti dal dentista ,ed esposto ad una sorgente luminosa (lampada alogena, lampada al plasma, laser).  Entrambi i metodi prevedono l’applicazione di una protezione di gomma intorno ai denti,  per non fare entrare in contatto il gel con le gengive.

La durata del trattamento è di 30-40 minuti a seduta, di solito una per l’arcata dentale superiore e una per quella inferiore.

Quanto ai risultati che si possono raggiungere ed alla loro durata, in genere lo sbiancamenti si manterrà a seconda del paziente da un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno.

Sarà poi possibile eseguire nuovamente un altro trattamento per entrambe le arcate, ma chiaramente solo in seguito alla conferma da parte del dentista.